Non so se cambiare lavoro

Prima di cambiare lavoro, ritrova chi lo sceglie

La sveglia suona e resti qualche minuto a fissare il soffitto. In apparenza non c'è niente di grave: il lavoro va avanti, le scadenze arrivano e tu le rispetti. Manca solo una cosa, e non sai bene come chiamarla: un motivo per alzarti.

La sera, sul divano, ti ritrovi a scorrere annunci di lavoro. Non stai cercando davvero, ti dici, stai solo guardando. Eppure ogni annuncio sembra una porta, e ogni porta sembra migliore della stanza in cui ti trovi.

Poi arriva la domanda, sempre la stessa: e se cambiassi? E subito dopo la sua gemella: e se poi sbaglio?

Cosa c'è sotto il "non so se cambiare lavoro"

Quando una persona arriva da me con questa domanda, quasi sempre porta con sé tre cose: energie basse, la sensazione che quello che fa abbia perso senso e nessun 'perché' che la faccia alzare la mattina.

È una condizione faticosa e la reazione più naturale è cercare l'uscita: se qui sto male, altrove starò meglio. A volte è vero. Spesso, però, andare via diventa un modo per evitare di guardarsi dentro, dove si trovano le leve che potrebbero cambiare le cose a partire da te.

Cambiare lavoro può essere la scelta giusta. Lo diventa quando la prendi a partire da chi sei davvero, usando il cambiamento come leva di evoluzione. Altrimenti il rischio è ritrovarsi, qualche mese dopo, nella stessa situazione di prima, con un badge diverso.

È il lavoro o qualcosa in te è cambiato?

Per capirlo servono tempo e ascolto. Ci sono però alcune domande che aiutano a distinguere un cambiamento che nasce da te da uno che nasce dal bisogno di scappare:

  • Cosa ti pesa, esattamente? Il ruolo, l'ambiente, le persone, il settore? Oppure una stanchezza che ti segue anche fuori dall'ufficio, nel fine settimana, in vacanza?
  • È già successo? Se hai già cambiato lavoro e dopo qualche mese la sensazione è tornata uguale, probabilmente la risposta non sta nel prossimo annuncio.
  • Cosa porteresti con te? Immagina il lavoro ideale. Di quello che ti pesa oggi, cosa finirebbe comunque in valigia?
  • Stai andando verso qualcosa o via da qualcosa? Se sai descrivere bene cosa vuoi lasciare e quasi niente di quello che cerchi, la spinta somiglia più a una fuga che a una direzione.
  • Cosa hai lasciato indietro? Interessi, relazioni, tempo per te. A volte il lavoro sembra il problema perché ha occupato tutto lo spazio.

Se ti accorgi che il disagio va oltre il posto in cui lavori, forse la domanda vera è un'altra: che senso ha, per te, quello che fai? Ne parlo nella pagina sulla crisi di senso lavorativo.

Cambiare come fuga o come evoluzione

Lo stesso gesto, dare le dimissioni, può avere due significati opposti.

Il cambiamento come fuga parte da un'urgenza: stare meno male, il prima possibile. Guarda soprattutto indietro, a quello che vuoi lasciare. E spesso si porta dietro, nel posto nuovo, le stesse dinamiche di prima.

Il cambiamento come evoluzione parte da una domanda: chi sono oggi, e cosa mi serve per crescere? Guarda avanti. Può arrivare dopo mesi, oppure non arrivare affatto, perché a volte capisci che per evolvere puoi anche restare.

In entrambi i casi il punto di partenza è lo stesso: ritrovare chi sceglie, prima di scegliere. Chiara, di cui racconto nella pagina su quando non riesci a dire no, ha cambiato azienda dopo aver cambiato postura. Le due storie che seguono vanno nella direzione opposta, e sono altrettanto riuscite.

Due storie: quando restare diventa una scelta

Angela (il nome è di fantasia) aveva cambiato lavoro da poco. Si sentiva insoddisfatta, cercava nuove sfide e aveva fatto il salto. Nel posto nuovo, però, ha trovato poca collaborazione, poco senso di squadra e un lavoro meno stimolante di quello che aveva lasciato. Presa dal panico, pensava già al prossimo cambio e si chiedeva cosa volesse dire, per lei, aver sbagliato scelta.

Nel percorso si è accorta di cosa aveva tralasciato e di cosa le serviva davvero per sentirsi soddisfatta. Si è ripresa i suoi spazi. E intanto ha cominciato a usare quel lavoro in un altro modo, cogliendo ogni occasione per imparare, perché le lasciasse almeno una competenza in più. Sapeva che non sarebbe stato il lavoro della sua vita. Ha scelto comunque di prendersi il tempo giusto, di osservarsi e capirsi a fondo prima di fare un altro salto. Consolidare e crescere.

Corinna (anche questo è un nome di fantasia) era convinta che il problema fosse il suo lavoro. Non otteneva i risultati che voleva e cambiare le sembrava l'unica strada. Quando ha cominciato a guardare la sua vita, i suoi interessi, la sua identità, si è accorta di averli trascurati del tutto: per il lavoro si era annullata.

Cambiare sarebbe stata una scelta legittima. Ha preferito prima mettersi alla prova e attraversare le difficoltà che stava vivendo. Nel frattempo ha ripreso i suoi interessi e ha rimesso insieme i pezzi che aveva dimenticato. Alla fine ha deciso di restare, per dimostrare a se stessa il proprio valore.

Come lavoriamo insieme

Nel percorso partiamo dalla tua storia professionale, letta come un racconto: le scelte che hai fatto, quello che le ha guidate, i fili che tornano. Il mio approccio è narrativo: ti aiuto a riconoscerti nella storia che hai già scritto, per capire quale capitolo ha senso scrivere adesso.

  • Bisogni e valori: cosa ti serve davvero per stare bene nel lavoro, e cosa conta per te.
  • Identità: chi sei oltre il ruolo, e cosa hai lasciato per strada.
  • Senso: il perché che ti fa alzare la mattina, e dove si è perso.
  • Direzione: restare, cambiare, o trasformare quello che hai. Una scelta tua, presa con calma.

La decisione resta sempre tua. Il percorso serve ad arrivarci da una posizione più solida.

Per approfondire

Da dove cominciare

Prima di decidere se cambiare, può aiutarti capire dove ti trovi oggi. Il Termometro del Senso è uno strumento gratuito che misura proprio questo: quanto senso trovi nel lavoro che fai, e se l'insoddisfazione riguarda il cosa o il perché.

Se invece preferisci raccontarmi cosa sta succedendo, scrivimi.

Nel mio studio online trovi uno spazio protetto, dove la tua domanda non ha bisogno di una risposta immediata: la guardiamo insieme, con il tempo che serve. Lavoro online, con persone in tutta Italia.

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