Libertà… di guardare oltre!

Gli piaceva stare seduto su quella fontana, a gambe incrociate guardando le persone di fronte a lui.

Sapeva che osservare poteva portare a comprendere le persone. Non c’erano bugie nella comunicazione non verbale, soprattutto se l’osservazione non era esplicita.

E così vedeva chi era soddisfatto, annoiato, felice o triste. I movimenti degli occhi, le smorfie del viso o anche i gesti delle mani erano utili indizi per interpretare chi gli era intorno.

Un bel esercizio per chi come lui voleva capire e andare oltre.

E poi c’era lei, al di là della folla. Un caschetto castano e tante lentiggini in volto.

Era lei che voleva capire. Era lei che voleva indagare. Lo sapeva.

Iniziò a fissarla mentre lentamente mischiava le carte del suo colorato mazzo di Tarocchi.

E sapeva che sarebbe stato una calamita.

Non ci volle molto perché il suo sguardo iniziasse a vagare come attirato da una forza sottile che non riusciva a vedere. Occhi vispi che si muovevano.

E poi la densità dell’aria tra di loro aumentò. Gli occhi erano negli occhi. Questo bastava. Ma non era ancora pronta a quel tocco immateriale così forte. Rifuggiva. Scansava.

Sorrise tra sé e sé.

Non ora. Il momento sarebbe arrivato. Decise in un attimo di lasciare il Matto lì su quel gradino.

L’avrebbe trovato.

L’avrebbe aiutata.

E prima o poi avrebbe capito.

 

Il Matto

Libertà, grande apporto di energia.

Il Matto ha un nome ma non il numero […] Rappresenta l’energia originaria senza limiti, la libertà totale, la follia, il disordine e il caos o anche l’impulso creatore fondamentale.

Alejandro Jodorowsky

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