diversità

IL VALORE DELLA DIVERSITA’

Viviamo in un mondo strabico: ci viene detto che la diversità deve essere accolta, ma nello stesso tempo l’essere diversi non viene sempre abbracciato con favore. Forse dovremmo guardare meglio nel termine ‘diverso’ e comprendere che in un’accezione più ampia accoglie tutto quello che non è uguale. Dire diverso significa non incasellarsi in modelli standard.

Personalmente concordo con questa vista allargata. Perché la diversità porta valore. Significa dare spazio a caratteristiche molteplici che possono incontrarsi, arricchire chi le scambia e allo stesso tempo trasformarsi per diventare qualcosa che magari neppure esisteva prima.

Ma se questo è vero, e non lo è solo nella teoria, significa anche che dobbiamo essere maggiormente clementi con noi stessi ed essere maggiormente confidenti del nostro valore.

Facciamo un passo indietro.

Abitualmente ci riferiamo a modelli che vengono considerati giusti, dei riferimenti a cui tendere ed è così che li imitiamo e cerchiamo di essere come loro. E questo può essere un bene: avere dei Mentor che danno ispirazione è un elemento fondamentare per abilitare la crescita e la trasformazione di ognuno.  Ma il processo non è così lineare, perché può accadere che avvenga una sorta di ‘mitizzazione’ del riferimento facendo sì che l’ispirazione si trasformi in una cristallizzazione del concetto di ‘giusto’ e di ‘successo’. Può capitare che si sia talmente affascinati dal modello da diventarne obnubilati. E quindi l’altro e il suo modo di essere o di fare diventano il modo Giusto (la maiuscola non è un caso). In questa visione si dà talmente tanta potenza a quel che è fuori da rinnegare quel che siamo noi. E peraltro se la differenza è elevata si può incorrere persino nel rischio di rinnegare quel che si è, sottovalutarlo, ritenerlo Sbagliato (anche in questo caso la maiuscola è voluta).

Ed è in questo scenario che sta la pericolosità. Quando pensiamo che l’unico modo per fare le cose giuste sia quello dettato dagli altri. Quando troviamo che in quello che fanno gli altri c’è l’unica chiave per il successo. Quando automaticamente qualcosa fatto dagli altri diventa migliore di come lo facciamo noi. Senza darsi una possibilità. Senza pensare che la nostra modalità di fare le cose in maniera diversa possa essere comunque una chiave di valore. Questo significa mettere in mano la nostra vita a modelli esterni minimizzando o annullando la possibilità di essere noi stessi.

Si dà talmente tanta potenza a quello che è fuori da non considerare la possibilità che qualcosa possa essere diverso.

Ed ecco quindi che diventa chiaro come un conto sia farsi ispirare dall’esterno, cosa differente invece il far cannibalizzare la propria possibilità di essere come si è.

 

E allora forse dobbiamo darci la possibilità di guardare le cose in maniera diversa. Di darci il valore e il riconoscimento per quello che siamo e per il nostro modo di interpretare il ‘come vivere’. Chi ci dice che ci sia una strada conformata che conduce al successo?

È il momento di guardare noi stessi partendo dalla consapevolezza di quelle che sono le nostre caratteristiche. Guardare e comprendere nelle nostre peculiarità il potenziale che fino a oggi invece abbiamo riconosciuto essere nullo, rivalutare quelle diversità che ci hanno fatto sentire sbagliati.

 

Probabilmente in quelle diversità è un valore che noi non abbiamo mai visto: le abbiamo mai guardate davvero? Abbiamo mai fatto una lista di quelle che sono le nostre caratteristiche quelle che ci rendono diversi dagli altri? E abbiamo poi mai provato a capire come queste caratteristiche possano rappresentare un vantaggio? Magari dobbiamo allenarci a fare quest’operazione.

E partendo da qui costruire il nostro modo migliore per essere noi stessi ed ecco che allora la ricerca del miglioramento non passa tramite un costante confronto con l’esterno, ma passa tramite il costante paragone con noi stessi e il nostro divenire nel cercare ogni giorno di essere migliori di quanto eravamo il giorno prima.

 

Quindi:

  • Riconoscimento e consapevolezza di sé.
  • Accettazione di quelle che sono le nostre caratteristiche e comprensione della loro positività intrinseca.
  • Identificazione degli ambiti su cui dobbiamo migliorare per orientarci verso i nostri sogni o lavorare sui nostri obiettivi.

 

E allora camminare verso il nostro sogno e cercare di ottenere il successo diventa un viaggio coerente con quel che siamo. Un viaggio consapevole che può lasciare spazio all’ispirazione senza però mutuarsi e annullarsi rispetto mondo esterno.

 

Ed è così che il successo diventa il nostro successo, acquisendo senso e significato per quelli che sono il nostro senso e il nostro significato.

 

E tu? Stai riconoscendo quelle che sono le tue caratteristiche? Stai vedendo i lati positivi che queste caratteristiche portano? Riconosci in te stessə il valore o sei in costante confronto con quello che avviene al di fuori di te?

Sono domande pesanti, lo so. Ma riconoscere la situazione in cui sei è il primo passo per percorre una strada che ti può portare la piena soddisfazione.

 

Se hai voglia di un confronto, contattami su uno dei miei canali. Mi farebbe piacere.

Mara W. Cassardo - Counselor

+39 3473443223

mwc@maracassardo.it

 

 

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