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Lo scatto giusto

Provate a immaginare un fotografo, Davide, che passeggia per un cimitero avendo in mente le pagine del Manoscritto Antico.

Ha deciso che è l’anima più cupa del libro a dover essere rappresentata; e così cerca…

Ecco quel fotografo che prova e riprova a scattare immortalando cappelle, arcate e statue.

Geometrie e ombre, vita e morte.

La macchina fotografica risponde pronta a ogni suo tocco e blocca istanti eterni.

Ma seppur bellissime e cariche di un proprio significato, come peraltro tutte le foto di Davide, quelle istantanee sembrano essere immagini di contorno.

Poi qualcosa succede…

Un gracchiare alle sue spalle, assordante nel silenzio del pomeriggio.

Una figura nera appollaiata su una croce di pietra.

Sembra in posa con il becco aguzzo rivolto verso il cielo: lo aspetta calmo e lucente nel suo abito di pece.

In attesa… semplicemente.

 

E’ così che immagino la scena, così che vedo Davide sorridere di fronte allo scatto giusto.

 

Immagine Copertina final
immagine a cura di Davide Capponi http://davidecapponi.com/

 

 

 

 

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Alveare Eterno

Era un alveare di anime ormai fuggite,
il ricordo di un’esistenza trascorsa con gioia e sofferenza.
Sfilavano silenziose e pazienti
in attesa che la luce arrivasse
e, avvolgendole, riunisse tutti coloro che le abitavano,
per sempre, nell’eternità.

(MWC)

cimitero
Foto di Davide Capponi www.davidecapponi.com
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La Scala

Cadeva a pezzi lì solitaria in quella stanza vuota.

Si chiedeva il senso che ormai potesse avere,
non c’era più nessuno.
Si sentiva spenta, privata di ogni forza,
senza la voglia di ricominciare a lottare.E tutto cadeva intorno a lei.
un brandello dopo l’altro sentiva la vita che se ne andava.Non si sarebbe rialzata,
non questa volta.(MWC)

scala
Foto di Davide Capponi www.davidecapponi.com
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Lucciole

Luminescenti e rincuoranti volano nello stretto pertugio in cui le hai costrette.

Anime libere usate per riempire un vuoto a cui non ti avvicini troppo per non bruciarti.
Illusorio bagliore di una luce che confermi di non voler vedere.

E poi si arrendono.
E cadono.
A una a una soffocate,
ammazzate dal niente e dalla libertà che non hanno più.

(MWC)

 

lucciole

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